RIESI (CL) – «L’idea è quella di creare un’area economica destinata a garantire vantaggi e sgravi fiscali a favore delle aziende oneste». La zona franca della legalità (Zfl) voluta dall’assessore alle Attività produttive Marco Venturi, verrà trapiantata nel ventre della Sicilia. Né faranno parte 23 comuni della provincia di Caltanissetta, altri di Agrigento ed Enna. Un progetto per abbattere ogni forma di illegalità su quando avviato già da Confindustria nissena, una misura del Governo regionale per lo sviluppo e la legalità; l’ultima occasione per la cittadinanza di Riesi per creare le condizioni di lavoro. La parola “lavoro” è riecheggiata perennemente negli interventi dei vari amministratori locali, istituzioni presenti, in un consiglio comunale per l’occasione solenne, con un solo punto all’ordine del giorno e aperto ai cittadini.
Sarà una sfida per il rilancio del territorio, che oramai ha assunto tutte le caratteristiche di un deserto industriale, dove i fenomeni di crisi hanno portata gigantesca, tanto che il comune di Riesi è capitale dell’emigrazione italiana; sono dati della Svimez, l’ultimo rapporto sull’economia del Mezzogiorno.
Presenti anche alcuni lavoratori dell’ex Polo Tessile, un sogno svanito tristemente. Il fallimento, fabbrica chiusa. Finanziamenti a pioggia, senza nessun controllo, nessuna distinzione tra imprenditoria “sana” e quella fortemente “malata”. La legge 488, duramente criticata ieri dagli amministratori locali, a tratti definita come la “nuova frontiera dei boss”. Proprio per scongiurare il ripetersi di tutto ciò hanno chiesto interventi precisi, rimarcato il disinteresse della “politica” nei loro confronti. Questi lavoratori, ben 240, sono in mobilità, ma nessuno li ha mai chiamati. Sono tutti cassaintegrati. Senza lavoro difficilmente può esserci legalità. Ma da queste parti bisogna portarlo il lavoro, quello industriale o artigianale. Le risorse, immense, del territorio cioè quelle agricole sono fortemente in crisi, gli agricoltori subiscono la concorrenza, la speculazione. Da queste parti non c’è imprenditoria. La zona franca è un bel progetto e può essere un ottimo strumento se fa in modo che l’imprenditore del nord venga proiettato dalle istituzioni ad investire laddove la disoccupazione è allarmante, nei piccoli centri, che rischiano di diventare paesi fantasmi. Forse è l’unico modo per ridare speranza.
Riesi ha tutti i connotati per essere il comune capofila in questa nuova strada intrapresa, ecco perché è stata stimolante la presenza, di Venturi, fortemente voluto dall’amministrazione comunale. L’assessore ha spiegato nel concreto la zona franca, la previsione di 50 milioni di euro della regione non appena il governo nazionale stanzierà i fondi Fas. Mentre per ciò che riguarda la defiscalizzazione, quindi per rendere il territorio veramente una zona franca, si aspetta la decisione della Commissione europea.
Rosario Sardella.