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Riesi (ri)spuntano <> nel grano

 

 

 

 
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Pubblicato da su 11 maggio 2012 in Corriere del Mezzogiorno

 

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I medici corsisti <>

 

 

«Non siamo corsisti, non siamo borsisti, non capisco cosa siamo». Con voce triste e desolata Giorgio Romagna, giovane medico che frequenta il secondo anno del corso di formazione specifica di medicina generale, prova a spiegare e definire la sua posizione all’interno del sistema sanitario dell’isola. Read the rest of this entry »

 
 

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Turismo a perdere

Non ci sono guide turistiche. O meglio ci sono, ma si improvvisano tali gli ex minatori in cassa integrazione che di giorno in giorno se ne vanno in pensione. La Regione ha pensato bene di collocarli qui. E’ un turismo fai da te quello inaugurato presso la miniera Trabia Tallarita, in provincia di Caltanissetta. 

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Pubblicato da su 24 marzo 2012 in senza categoria

 

Scoppia il caso Armao: in auto blu per accompagnare la fidanzata del magistrato


Sarà stato difficile per Gaetano Armao, assessore regionale al Bilancio, provare a ridurre i costi della politica in Sicilia dove ad esempio i consulenti esperti sono quasi il doppio che in Lombardia. Nel mese di agosto la giunta approvava una circolare dello stesso Armao che prevedeva una riduzione dei consulenti nominati sia dal Presidente della Regione sia dagli assessori e il taglio delle auto blu (una ogni assessorato) che la regione mette a disposizione. Ma è proprio sulle potenti macchine di colore blu che scoppia il caso. Armao gira con un Audi 4 (prima Audi 6) con autista e lampeggiante, anche se non appartiene alle forze dell’ordine. Read the rest of this entry »

 
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Pubblicato da su 24 marzo 2012 in Corriere del Mezzogiorno

 

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Uno sport “sprecato”

 

 

 
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Pubblicato da su 22 dicembre 2011 in Corriere del Mezzogiorno

 

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Prove di sfiducia

articolo pubblicato il 14 dicembre sul Quotidiano di Sicilia

RIESI (CL) – Alcune settimane fa e dopo tre anni di legislatura, in consiglio comunale, si discuteva ancora della situazione politica. Poi, d’un tratto, tutto è diventato ingestibile. Dal “c’eravamo tanto amati” si è passati alle accuse di mal gestione e accentramento dei poteri da parte del primo cittadino, tant’è che è stata presentata la mozione di sfiducia a Salvatore Buttigè, sindaco di Riesi.

A sottoscriverla sono stati gli esponenti del Partito Democratico ma non tutti (manca la firma del consigliere Massimo Bonfiglio eletto nelle liste del PD); Angilella Elio della lista “Riesi viva”; i due consiglieri del gruppo “Movimento delle libertà” e i tre del gruppo “Riesi nuova”. Il documento sottoscritto è un riassunto di tutto quello che non è stato fatto in questi tre anni dall’amministrazione Buttigè. Dagli incontri tematici sulla legalità, i giovani, il servizio civile nazionale che il sindaco avrebbe dovuto promuovere in un territorio seriamente compromesso dal punto di vista morale ed etico e che, a dire dei firmatari, non è stato mai realizzato, tant’è che nel bilancio, non esistono queste voci, quindi non è stato messo un euro. Si prosegue con lo sviluppo economico, le mancate iniziative volte ad una più efficiente pianificazione territoriale, con attenzione particolare ai prodotti agricoli locali, e la solo accennata revisione del Piano Regolatore Generale mai portata a compimento. Ma è sui numeri e sull’economia che il discorso si accende. Il sindaco è accusato di aver mal gestito la riscossione diretta delle cartelle TARSU. “Più volte è stato rivolto l’invito di affidare la gestione diretta della TARSU all’Ufficio Tributi, in modo di risparmiare l’aggio che viene corrisposto al servizio esterno (SERIT Sicilia) pagato dai contribuenti”. Infine, nel documento, si rammenta che il consiglio comunale ha bocciato per due volte le relazioni annuali che il sindaco ha presentato. Non è cosa semplice acquisire i numeri, 13 consiglieri, per mandare a casa l’attuale sindaco. E poi, in questi tempi rifare una campagna elettorale è un lavoro dispendioso. Cosa a cui, di sicuro, hanno pensato il resto dei consiglieri, cinque astenuti e quattro contrari, sabato in consiglio comunale durante il voto alla mozione di sfiducia. Pertanto Buttigè resta sindaco di Riesi.

Rosario Sardella.

 
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Pubblicato da su 17 dicembre 2011 in Quotidiano di Sicilia

 

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Alluvionati e dimenticati: c’è vita tra le rovine

 

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Caos e disordine: consigli comunali anomali

Per il Qds

RIESI (CL) – Due consigli comunali in una settimana, rispettivamente il lunedì e il venerdì. Due gettoni di presenza percepiti dai consiglieri comunali e dagli amministratori, segretari e non. Tre anni di legislatura, di punti all’ordine del giorno, di rimpasti e dimissioni. Ma gli argomenti non cambiano. Ancora, negli ultimi consigli comunali si è discusso della situazione politica, di alleanze per formare nuove maggioranze, teoria a cui si ispira il sindaco Salvatore Buttigè; di rotture all’interno degli stessi partiti politici che hanno inizialmente formato la giunta. E’ il caso dell’UDC. Il capogruppo Salvatore Sardella si è dichiarato indipendente, accusando il segretario cittadino e vice-sindaco Angelo Bellina, di carboneria se non ti peggio. Bellina si è appellato alla scissione nazionale del partito di Casini. Nei partiti di opposizione la sinfonia è un po’ diversa ma sempre stonata e confusa. Il Partito Democratico per bocca del capogruppo Giuseppe Baglio sostiene la mozione di sfiducia al sindaco, accusato di aver male amministrato o di non averlo proprio fatto. Il consigliere Baglio non si è presentato nelle ultime sedute del consiglio e non intende farlo fino a quando non verrà presentata la mozione. Dall’MPA si levano alte le voci che chiedono le dimissioni del Presidente del consiglio Gino Scibetta, in quota PD. L’accusa è di attaccamento alla poltrona. Non si capisce, in effetti, come il PD possa chiedere e dare la sfiducia al sindaco e nello stesso tempo, il presidente, richiamarsi al buon senso e all’azione di appoggio, punto su punto, del suo partito e ricordando come il PD avesse già dato prova di stare all’opposizione con le dimissioni dell’assessore ai lavori pubblici Salvatore Porrovecchio. Anche il partito di Lombardo sembra avere le idee confuse. Durante le assisi accuse pesanti sono state mosse contro l’amministrazione ma anche contro i partiti che ora chiedono di sottoscrivere la mozione di sfiducia. Il capogruppo Salvatore Cavaleri ha affermato che il suo partito non firmerà tale richiesta, «perché quando fu l’MPA, insieme al PDL, a presentarla nessuno volle portarla avanti». Come dire problemi di diritto d’autore. Le altre anime del consiglio comunale sono le liste civiche formatesi dall’uscita di alcuni consiglieri dal gruppo autonomista, quindi la lista “Riesi viva” e “Riesi nuova”, rispettivamente rappresentate da Raffaele Capostagno e Elio Angilella i quali non risparmiano critiche al sindaco e agli assessori. Insomma l’aria che si respira ad ogni consiglio comunale è “il tutti contro tutto”, disordine, parapiglia e come disse qualcuno “cambia tutto per non cambiare niente”.

Rosario Sardella.

 

 
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Pubblicato da su 25 ottobre 2011 in senza categoria

 
 
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